Con il D.Lgs. 8 aprile 2026, n. 78, l’Italia adegua il Codice del Consumo al Regolamento (UE) 2023/988 sulla sicurezza generale dei prodotti (GPSR – General Product Safety Regulation). Non si tratta di un passaggio solo formale: il decreto interviene sul quadro nazionale della sicurezza dei prodotti destinati ai consumatori, coordinando obbligo generale di sicurezza, vigilanza del mercato, vendita online, sistemi di segnalazione e sanzioni.
Il nuovo articolo 102 chiarisce che gli operatori economici devono immettere o mettere a disposizione sul mercato solo prodotti sicuri. Il perimetro comprende anche i prodotti venduti online o tramite altri canali di vendita a distanza, ferma restando l’applicazione delle norme settoriali quando già disciplinano specifici rischi o requisiti di sicurezza.
Un punto operativo importante riguarda le informazioni minime sui prodotti o sulle confezioni: oltre ai dati identificativi del produttore o dell’importatore stabilito nell’Unione europea diventano rilevanti l’indirizzo postale ed elettronico e, se diverso, il punto unico di contatto. Le avvertenze, le informazioni di sicurezza, gli avvisi di richiamo e i servizi informativi per i consumatori devono essere in lingua italiana.
Il decreto rafforza inoltre il collegamento con il sistema europeo di vigilanza: Safety Gate per le notifiche delle misure correttive, Safety Business Gateway per le segnalazioni degli operatori economici e Consumer Safety Gateway per le segnalazioni dei consumatori e delle altre parti interessate.
Per le aziende, gli aspetti da verificare sono:
- informazioni obbligatorie su prodotto e confezione
- identificazione dell’operatore economico e del punto di contatto
- avvertenze, istruzioni e informazioni di sicurezza in italiano
- procedure di ritiro, richiamo e notifica
- gestione dei prodotti venduti online o a distanza
- coerenza tra documentazione tecnica, valutazione del rischio e obblighi di vigilanza.
Il quadro sanzionatorio rende ancora più evidente che la sicurezza generale dei prodotti non è un adempimento accessorio, è un sistema di responsabilità che coinvolge fabbricanti, importatori, distributori, operatori economici e fornitori di mercati online.
La disciplina transitoria consente la messa a disposizione dei prodotti conformi alla precedente direttiva 2001/95/CE, se immessi sul mercato prima del 13 dicembre 2024. Per tutto il resto, è necessario ragionare già secondo la logica del GPSR: tracciabilità, prevenzione del rischio, cooperazione con le Autorità e gestione tempestiva delle non conformità.
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