20 Luglio 2026
Diossine e PCB: filiera sotto pressione
Composizione minimale con trancio di pesce, uovo e bicchiere di latte su fondo chiaro, affiancati da una lente di ingrandimento che richiama il monitoraggio analitico dei contaminanti persistenti nella filiera alimentare. In sovrimpressione la scritta "Diossine e PCB: filiera sotto pressione"

La nuova valutazione EFSA su diossine e PCB diossina-simili conferma un punto critico per la sicurezza alimentare europea: l’esposizione alimentare a questi contaminanti persistenti rimane una preoccupazione di salute pubblica. Il dato è rilevante anche per le imprese.

EFSA ha aggiornato la valutazione alla luce dei nuovi fattori di equivalenza tossica WHO-TEF 2022 e ha individuato una nuova dose settimanale tollerabile pari a 0,6 pg TEQ/kg di peso corporeo/settimana. Secondo l’Agenzia, l’esposizione stimata supera questa soglia in tutte le fasce d’età, con particolare attenzione a bambini piccoli, bambini e donne in età fertile, per i possibili effetti sullo sviluppo e sulla salute riproduttiva della futura prole maschile.

Il tema non riguarda solo gli aspetti tossicologici, riguarda la capacità delle filiere alimentari di presidiare contaminanti che persistono nell’ambiente, entrano nella catena alimentare e tendono ad accumularsi soprattutto nelle matrici di origine animale, come latte e derivati, carne, pesce e uova.

Il Reg. (UE) 2023/915 stabilisce già i tenori massimi per determinati contaminanti negli alimenti, comprese diossine e PCB. Tuttavia, la nuova valutazione EFSA potrà supportare future decisioni di gestione del rischio e rafforza la necessità di un monitoraggio tecnico più mirato.

Per le aziende, questo significa lavorare su più livelli:

  • qualifica delle materie prime;
  • piani analitici coerenti con il rischio;
  • controllo dei fornitori e delle aree di approvvigionamento;
  • valutazione delle matrici più esposte;
  • tracciabilità e gestione documentale dei controlli.

Una soglia tossicologica più severa non è solo un numero scientifico, è un indicatore che può incidere sulle priorità di sorveglianza, sulla lettura dei risultati analitici e sulle decisioni preventive lungo la filiera.

In tale contesto, l’aggiornamento scientifico assume particolare rilevanza anche sotto il profilo operativo, poiché, pur non modificando direttamente i limiti normativi vigenti, può orientare le future strategie di gestione del rischio e rafforzare l’esigenza di un monitoraggio sempre più mirato lungo l’intera filiera alimentare.

Flashtox supporta le imprese nella valutazione tecnico-regolatoria dei contaminanti alimentari, nella lettura del Reg. (UE) 2023/915, nell’interpretazione dei dati EFSA e nella definizione di strategie di monitoraggio e gestione del rischio lungo la filiera. Contattaci 👉 info@flashtox.com

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