22 Luglio 2026
MOCA e ftalati: il rischio si legge per gruppi
Contenitore alimentare in plastica e pellicola per alimenti su fondo chiaro, affiancati da quattro cerchi collegati con le sigle DEHP, DCHP, DIOP e DINP, per rappresentare la valutazione congiunta degli orto-ftalati nei materiali a contatto con alimenti. In sovrimpressione la scritta "MOCA e ftalati: il rischio si legge per gruppi"

La revisione avviata dalla FDA su alcuni orto-ftalati autorizzati per usi a contatto con alimenti sebbene riguardi il mercato statunitense, rappresenta un segnale scientifico che merita attenzione anche nel contesto europeo. Il punto centrale non è solo la presenza di una singola sostanza in un materiale o in un articolo destinato al contatto alimentare, ma come valutare sostanze chimicamente o farmacologicamente correlate, quando possono condividere proprietà, profili tossicologici o possibili effetti convergenti sull’esposizione umana.

La FDA sta infatti analizzando otto orto-ftalati autorizzati negli Stati Uniti per specifici usi food contact, con l’obiettivo di verificare se alcuni di essi possano essere considerati come gruppo CPR, cioè chemically or pharmacologically related substances, ai fini di una futura valutazione cumulativa del rischio. La conclusione scientifica proposta individua DEHP, DCHP, DIOP e DINP come sostanze da considerare congiuntamente per una futura cumulative risk assessment.

Per le aziende il messaggio è importante: la sicurezza dei materiali a contatto con alimenti non si esaurisce nella verifica formale dell’autorizzazione o del limite applicabile. Sempre più spesso richiede una lettura integrata di:

  • struttura chimica
  • proprietà fisico-chimiche
  • profilo tossicocinetico
  • endpoint tossicologici
  • migrazione ed esposizione reale
  • uso lungo la filiera alimentare.

Nel contesto europeo il Reg. (CE) 1935/2004 resta il quadro generale per i MOCA, fondato sul principio che i materiali non devono trasferire ai prodotti alimentari componenti in quantità tali da costituire un pericolo per la salute umana. Ma l’evoluzione scientifica mostra che la valutazione della sicurezza sta diventando sempre più sofisticata, soprattutto quando le sostanze non vengono considerate in modo isolato, ma come parte di famiglie chimiche o funzionali.

Questo approccio può incidere sulle strategie di selezione delle materie prime, sulla qualifica dei fornitori, sulla documentazione tecnica, sulla valutazione della migrazione e sulla gestione delle sostanze di interesse tossicologico. Per chi produce, importa o utilizza materiali destinati al contatto alimentare, monitorare questi segnali è essenziale, perché la compliance MOCA non è solo rispetto del requisito vigente, è capacità di anticipare l’evoluzione del rischio chimico lungo tutta la supply chain.

Flashtox supporta le imprese nella valutazione tecnico-scientifica dei MOCA, nell’analisi delle sostanze di interesse tossicologico, nella lettura del quadro regolatorio applicabile e nella gestione documentale della conformità. Contattaci 👉 info@flashtox.com

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