21 Luglio 2026
Pesticidi: il rischio non si valuta più da solo
Composizione con frutta e verdura fresche su fondo chiaro, osservate tramite una lente di ingrandimento e affiancate da piccoli cerchi collegati che richiamano la valutazione cumulativa del rischio da residui di pesticidi. In sovrimpressione la scritta "Pesticidi: il rischio non si valuta più da solo"

La valutazione dei residui di pesticidi negli alimenti sta entrando in una fase sempre più avanzata; non basta più considerare una singola sostanza attiva in modo isolato. Il nuovo report pubblicato come EFSA Supporting Publication affronta infatti un tema centrale per la sicurezza alimentare: la costruzione di gruppi di valutazione cumulativa, i cosiddetti CAG, per pesticidi e metaboliti che possono incidere sulla funzione riproduttiva, inclusa la fertilità.

Il lavoro si inserisce nel quadro del Reg. (CE) 1107/2009 sui prodotti fitosanitari e del Reg. (CE) 396/2005 sui livelli massimi di residui, che richiedono di considerare anche gli effetti cumulativi e sinergici dei residui. Il passaggio metodologico è rilevante. Il report non si limita a raccogliere dati tossicologici, ma organizza le sostanze in base a specifici effetti osservati sulla funzione riproduttiva, distinguendo tra fertilità maschile, fertilità femminile, performance di accoppiamento, gestazione e parto.

Sono state analizzate 46 sostanze attive prioritarie e 5 metaboliti, con derivazione di valori LOAEL per gli indicatori più sensibili. Il risultato è una base tecnica per supportare la valutazione cumulativa del rischio, cioè una risk assessment capace di considerare l’esposizione combinata a più residui con effetti tossicologici potenzialmente convergenti.

Per le imprese alimentari il messaggio è chiaro: il tema pesticidi non riguarda solo il rispetto puntuale degli MRL su singola sostanza, ma riguarda sempre di più la capacità di leggere i dati di residuo dentro un quadro più ampio, che integra hazard characterisation, esposizione alimentare, gruppi di sostanze e incertezze scientifiche. Questo approccio può incidere nel tempo sui criteri di monitoraggio, sulla valutazione delle materie prime, sulla qualifica dei fornitori e sulla gestione preventiva delle filiere più esposte. La conformità, quindi, non si costruisce solo con un controllo analitico finale, si costruisce con una strategia di valutazione del rischio capace di anticipare l’evoluzione scientifica e regolatoria. In prospettiva, questo approccio potrà influenzare i criteri di monitoraggio, la valutazione delle materie prime e la gestione dei fornitori.

Flashtox supporta le imprese nella valutazione tecnico-scientifica dei residui di pesticidi, nell’interpretazione dei dati EFSA, nella lettura del quadro regolatorio applicabile e nella definizione di piani di controllo coerenti con il rischio. Contattaci 👉 info@flashtox.com

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