16 Giugno 2026
Autorizzazione CBAM: iter e responsabilità
Infografica sull’autorizzazione CBAM: contatto con l’autorità nazionale-registrazione per l’accesso a UUM&DS-accesso all’authorisation management module- presentazione della domanda di autorizzazione-gestione del CBAM account number-coordinamento con i rappresentanti doganali

Nel regime definitivo CBAM l’autorizzazione non è un passaggio accessorio: è la condizione che consente agli importatori soggetti agli obblighi di operare correttamente nel sistema.

La domanda deve essere gestita prima dell’importazione delle merci rientranti nel campo di applicazione CBAM: secondo le indicazioni operative della Commissione europea la scadenza è stata al 31 marzo 2026.

Il punto non è soltanto ottenere un accesso informatico al Registro CBAM. L’autorizzazione implica l’identificazione di un soggetto responsabile, la connessione con l’autorità nazionale competente e la capacità di presidiare un flusso di dati che coinvolge importazioni, fornitori extra-UE, emissioni incorporate e dichiarazioni annuali.

Il percorso operativo prevede alcuni passaggi chiave:

  • contatto con la National Competent Authority del Paese in cui l’importatore è stabilito;
  • registrazione per l’accesso a UUM&DS;
  • accesso all’Authorisation Management Module nel Registro CBAM;
  • presentazione della domanda di autorizzazione;
  • gestione del CBAM account number o dell’application reference number;
  • coordinamento con eventuali rappresentanti doganali indiretti.

Per le aziende questo significa chiarire fin da subito chi presidia il processo: l’importatore, il rappresentante doganale indiretto, l’ufficio dogane, la funzione acquisti, il regulatory o la sostenibilità.

Una gestione frammentata può generare disallineamenti: merci correttamente classificate ma prive del riferimento CBAM necessario, fornitori non preparati a trasmettere i dati emissivi, documentazione non disponibile al momento opportuno, responsabilità interne non definite.

L’autorizzazione CBAM va quindi letta come parte di una governance più ampia; non è solo una pratica da inviare, ma l’avvio di un sistema aziendale che deve reggere nel tempo: dalla mappatura delle merci fino alla dichiarazione CBAM e alla gestione dei certificati.

Prepararsi con anticipo consente di ridurre il rischio di blocchi operativi, ritardi doganali e criticità documentali lungo la supply chain. Se la tua azienda importa merci soggette a CBAM, questo è il momento per verificare ruoli, flussi e responsabilità prima che l’obbligo diventi un problema al confine. Contattaci 👉 info@flashtox.com

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