24 Settembre 2026
Lavoro forzato: quanto conosci davvero la tua supply chain?
Rappresentazione della supply chain globale del lavoro forzato, con una scatola di prodotto collegata attraverso una mappa mondiale alle diverse fasi della filiera, dalla produzione del cotone alla manifattura, dal magazzino al trasporto marittimo e su strada fino al mercato europeo. In sovrimpressione la scritta "Lavoro forzato: quanto conosci davvero la tua supply chain?"

Il 30 giugno 2026 è iniziato il periodo di preparazione all’applicazione della Forced Labour Regulation. Dal 14 dicembre 2027 il regolamento sarà applicabile e i prodotti realizzati con lavoro forzato non potranno essere immessi sul mercato dell’UE né esportati dall’UE.

Per le imprese prepararsi significa innanzitutto comprendere quanto sia realmente conoscibile e tracciabile la propria filiera.

Avere sotto controllo il fornitore diretto non significa necessariamente conoscere tutti i soggetti e tutti i passaggi coinvolti nella realizzazione di un prodotto: a monte possono esserci produttori di materie prime, subfornitori, intermediari e siti produttivi localizzati in Paesi diversi; a valle, invece, possono intervenire trasformazioni, movimentazioni e ulteriori operatori prima che il prodotto raggiunga il mercato europeo.

La complessità aumenta quando le informazioni sulla filiera sono distribuite tra funzioni aziendali diverse, sistemi informativi non integrati o documenti raccolti nel tempo con finalità differenti: in questi casi il primo problema da affrontare non è ancora quello di valutare il rischio, ma quello di ricostruire una rappresentazione sufficientemente chiara della supply chain.

Quali sono i fornitori coinvolti?
Quali prodotti o componenti provengono da ciascun soggetto?
Dove sono localizzati i siti produttivi?
Quali trasformazioni vengono effettuate lungo il percorso?
Quali intermediari intervengono tra il produttore e l’azienda?

Sono domande apparentemente semplici, ma le risposte possono richiedere la raccolta e il collegamento di informazioni provenienti da fonti diverse.

Per questo, la preparazione alla Forced Labour Regulation parte anche dalla visibilità della filiera: una supply chain conosciuta, documentata e strutturata permette infatti di comprendere quali informazioni sono già disponibili, quali risultano mancanti e dove è necessario intervenire per aumentare la tracciabilità.

Per le aziende il periodo che precede il 14 dicembre 2027 rappresenta quindi l’occasione per organizzare progressivamente dati, processi e responsabilità interne, evitando di affrontare la complessità della filiera solo quando sarà necessario rispondere a una richiesta o a un procedimento.

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