23 Aprile 2026
GADSL: Dichiarazione non è divieto
Immagine di una fabbrica di automobili con un'automobile in costruzione, 3 icone con scritto "Proibita", "Dichiarabile", "Proibita/dichiarabile" ed in sovrimpressione la scritta GADSL: dichiarazione non è divieto

Sul dossier PFAS il passaggio davvero decisivo non è soltanto la pubblicazione del draft opinion SEAC, ma la consultazione aperta che consente ancora alle imprese di portare elementi tecnici ed economici nel procedimento REACH.

Molte aziende stanno leggendo questa fase come un aggiornamento istituzionale. In realtà è un momento operativo molto più delicato.

La consultazione SEAC non riapre infatti il confronto su hazard, emissioni e rischio già valutati dal RAC il focus è diverso: disponibilità delle alternative, fattibilità tecnica, tempi di sostituzione, impatti sulla supply chain, effetti economici e proporzionalità delle eventuali deroghe. È qui che si gioca una parte sostanziale della tenuta industriale dei diversi usi.

Il guidance document pubblicato da ECHA chiarisce un aspetto centrale: i contributi non devono essere generici, ma coerenti con la struttura della consultazione, che distingue tra survey generali e survey settoriali. La use mapping allegata serve proprio a ricondurre ogni uso, sub-uso o applicazione al corretto livello di valutazione SEAC.

Per le imprese questo significa che non basta affermare di “usare PFAS” o di “non avere alternative”. Occorre invece dimostrare, con dati puntuali, dove si colloca l’uso, quali funzioni tecniche copre, quali sostituti siano realmente disponibili, con quali limiti, tempi, costi e impatti. Il rischio, altrimenti, è duplice: da un lato presentare osservazioni troppo generiche per essere realmente considerate; dall’altro collocare il proprio caso nel perimetro sbagliato, indebolendo la qualità del contributo.

Per chi opera in materiali, articoli, packaging, componenti, miscele o processi industriali, questa fase richiede quindi un lavoro integrato tra funzioni regolatorie, tecniche, R&D, acquisti e filiera.

Sul dossier PFAS, la differenza non la farà chi commenta di più, ma chi documenta meglio. Flashtox supporta le imprese nell’inquadramento regolatorio degli usi PFAS, nella lettura tecnica della consultazione ECHA e nella predisposizione di contributi coerenti con il livello valutativo richiesto. Contattaci 👉 info@flashtox.com

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